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ANNI INSIEME

Il nostro percorso nel tempo

CARI LETTORI...

AidAM

Abbiamo compiuto 20 anni e non ce ne siamo accorti. Sembra una frase scontata, ma in realtà è proprio così. Personalmente, mi sono reso conto che lavoravo da 20 anni per l’Associazione solo quando, in AIdAM, abbiamo iniziato a parlare della ricorrenza. Continua a leggere…

PubliTec

Venti anni fa, spinti dall’entusiasmo di una persona, l’ingegner Giuseppe Massaro, che affondava le radici della sua creatività nella competenza tecnica ed editoriale, facemmo una scommessa dall’esito tutt’altro che scontato. Dedicare una rivista all’assemblaggio era un’impresa inedita nel panorama editoriale italiano. Continua a leggere…

IERI

1999, gennaio

Esce il primo numero di Assemblaggio, fondato per iniziativa dell’allora direttore editoriale di PubliTec,
l’ingegner Giuseppe Massaro. Il primo articolo applicativo parla di una linea per il montaggio di connettori presso lo stabilimento Rockwell di Aarau (Svizzera).

2000, dicembre

Nel suo ultimo editoriale, il direttore di Assemblaggio, Giuseppe Massaro, parla dei progetti di ricerca sui primi “assistenti” robot per gli operatori sulle linee di assemblaggio. Sono gli “antenati” degli attuali cobot. La prima assemblea elettiva di AIdA proclama presidente Gianluigi Viscardi (Cosberg).

2001, novembre

2001, novembre. Si svolge a Vicenza la prima edizione della fiera ammTech, la rassegna italiana dedicata all’assemblaggio, organizzata da PubliTec e promossa da AIdA. Partecipano i principali costruttori italiani di macchine e componenti per l’assemblaggio.
Sul numero di dicembre di Assemblaggio viene pubblicato un lungo speciale sulla manifestazione.

2002, aprile

Assemblaggio pubblica il primo di una serie di articoli dedicati ai brevetti. L’obiettivo è fornire informazioni importanti alle aziende circa la protezione delle proprie innovazioni.

2005, gennaio

Flessibilità, velocità, servizio, integrazione della produzione, collaborazione tra fornitori… Nel corso della terza EFAC, a Davos, vengono identificate le parole chiave che definiscono
i trend dell’assemblaggio del futuro.

2006

Viene costituito, all’interno di AIdA, l’IMVG (Italian Machine
Vision Group)
che riunisce costruttori, integratori e distributori
di sistemi di visione.

2011, febbraio

PubliTec rilascia il nuovo portale web, punto d’accesso ai siti delle riviste del gruppo, tra cui Assemblaggio. È possibile sfogliare anche online i vari fascicoli e viene introdotto il QR code per raggiungere, dalle pagine di carta e con il cellulare, i siti web.

2012, maggio

I bracci robotici, o robot collaborativi (cobot) del costruttore danese Universal Robots iniziano a essere utilizzati per compiti di assemblaggio. La presa di pezzi alla rinfusa da cassone
e gli sviluppi della lean manufacturing sono altri trend tecnologici
di cui si parla su Assemblaggio.

2013, settembre

I primi 100 numeri di Assemblaggio vengono celebrati con un fascicolo speciale in cui alcune figure di spicco nel panorama italiano dei costruttori di macchine fanno il punto
sul settore dell’assemblaggio e dell’automazione di processo.

2015, maggio

AIdAM apre una sede in Serbia. Soluzioni di Assemblaggio & Meccatronica pubblica un lungo speciale sul paese balcanico coinvolgendo i principali protagonisti della piattaforma di collaborazione, sia italiani che serbi.

2016, settembre

Il presidente di AIdAM Torsoli inaugura a Praga l’ufficio di rappresentanza dell’associazione in Repubblica Ceca, alla presenza dell’ambasciatore italiano Aldo Amati. L’ufficio è attivo ancora oggi.

2018, aprile

AIdAM sigla con il MIUR un protocollo d’intesa che prevede la progettazione e la realizzazione di percorsi formativi dedicati, con l’obiettivo di creare la figura professionale dell’esperto di industrial automation e promuovere la formazione dei docenti. Sono coinvolti nel progetto diversi istituti su tutto il territorio italiano.

1999, settembre

Un gruppo di operatori nel settore dell’assemblaggio si riunisce a Milano e fonda AIdA (Associazione Italiana di Assemblaggio).
Elio Vegetti viene eletto presidente dall’assemblea dei soci fondatori.

2001, maggio

Alla soglia dei due anni di attività, AIdA ottiene il riconoscimento da parte dell’EFAC (European Factory Automation Committee). AIdA, che conta oltre 30 soci, dispone anche di un sito internet (in italiano, inglese e francese), vetrina per la promozione dell’associazione.

2001, dicembre

Curata dalla Commissione Assicurazione e da San Lorenzo – Insurance Broker di Brescia, AIdA mette a disposizione degli associati la convenzione esclusiva RC prodotto con l’intento di proteggere le attività produttive delle aziende del settore.
La convenzione è valida ancora oggi.

2004, settembre

2004, settembre. In un articolo dedicato alla programmazione dei robot industriali si parla di auto-apprendimento e, per la prima volta, dell’innovativa tecnologia dell’Augmented Reality per il rilevamento di spazi fisici complessi.

2005

AIdA stringe un accordo di cooperazione con le banche, a beneficio delle aziende associate, per l’accesso al credito finalizzato. Si tratta di una importante misura a sostegno degli investimenti rivolta alle imprese del settore.

2008

2008. AIdA avvia il progetto di internazionalizzazione, che sarà ripreso e potenziato negli anni successivi, portando al raggiungimento di importanti risultati. Una delle prime missioni all’estero promosse dall’associazione si svolge a Barcellona.

2011, maggio

AIdA cambia il suo nome in AIdAM, con l’intento di rappresentare non solo il mondo dell’assemblaggio, ma anche quello
della meccatronica. Nel corso dell’assemblea annuale è eletto presidente Alessandro Torsoli (ABL Automazione), che succede
a Gianluigi Viscardi.

2013, maggio

Viene istituita, su impulso di AIdAM, la Italian-Serbian Collaboration Platform (ISCP): è un risultato tangibile di un progetto di cooperazione avviato qualche anno prima e che proseguirà
anche negli anni successivi.

2014, marzo

Assemblaggio cambia nome e diventa Soluzioni di Assemblaggio & Meccatronica, ripercorrendo in un certo senso quanto fatto da AIdAM qualche anno prima. La pubblicazione in doppia lingua (italiano e inglese) dà un respiro più internazionale alla rivista, inviata in digitale a oltre 30.000 nominativi nel mondo.

2016, gennaio

Con l’intento di supportare le attività di internazionalizzazione condotte da AIdAM, Soluzioni di Assemblaggio & Meccatronica pubblica il primo di una serie di report dedicati ai mercati esteri.
Si comincia con il Messico. Sullo stesso fascicolo esce il racconto dell’ultima EFAC, tenutasi a Francoforte.

2017, aprile

Michele Viscardi (Cosberg) succede ad Alessandro Torsoli alla presidenza di AIdAM. Si tratta del quarto presidente dell’associazione dalla sua fondazione, nel 1999. Su SdAM si parla per la prima volta del progetto dei Lighthouse Plant promossi dal Cluster Fabbrica Intelligente.

2019, ottobre

AIdAM celebra i suoi primi 20 anni con un evento a Milano.
Un convegno riservato ai soci esplora l’evoluzione dei sistemi
di business e le opportunità del noleggio come nuova frontiera
del fare imprese. A seguire, l’aperitivo e la cena con i protagonisti
dei 20 anni dell’associazione.

La parola ai past president

Lì dove tutto ebbe inizio

“Una vera e propria palestra”. Così Gianluigi Viscardi, tra i fondatori di AIdA, definisce i suoi anni da presidente, tra il 2000 e il 2011. Anni caratterizzati non solo dalla crescita dell’associazione, ma anche da una serie di iniziative che ne hanno segnato la vita. E che hanno stimolato in Viscardi la voglia di impegnarsi in altri contesti con l’obiettivo di partecipare attivamente alla definizione delle politiche industriali e di supportare la digitalizzazione delle imprese italiane. Continua a leggere...

Dritti al cuore dell’associativismo

Presidente di AIdAM per due mandati, tra il 2011 e il 2017, Alessandro Torsoli ha retto il timone dell’associazione in acque agitate per via degli effetti della crisi, proseguendo lungo la strada tracciata da Gianluigi Viscardi e dando una forte impronta di internazionalità.
Tra ricordi, passione e riflessioni sull’importanza dell’associazionismo in un contesto caratterizzato dalla presenza di tante PMI, quello di Torsoli è un punto di vista prezioso su un settore sfidante come quello dell’automazione meccatronica. Continua a leggere...

OGGI

Un’associazione al passo con i tempi, che favorisca il dialogo e la condivisione tra le aziende associate e sia in grado di essere protagonista laddove si decidono le sorti della politica industriale in Italia. Con un pensiero rivolto al futuro e alla formazione dei più giovani, come dimostra l’impegno al fianco del MIUR per creare, a partire dalla scuola, la figura del “nuovo meccatronico”. Michele Viscardi, presidente di AIdAM dal 2017, ha ben chiaro dove intende condurre un’associazione che, compiuti 20 anni, non vuole smettere di crescere. Continua a leggere…

Piattaforme, collaborazioni e progetti avviati negli anni scorsi e che stanno dando i primi tangibili risultati, altri in rampa di lancio o ancora in fase di ideazione. Il lavoro portato avanti da AIdAM con le Camere di Commercio e gli enti confindustriali che operano all’estero ha l’obiettivo primario di supportare le imprese del settore nell’approccio a mercati che hanno possibilità di business notevoli. Abbiamo rivolto qualche domanda a un panel – tutto al femminile – di esperti dei mercati di Serbia, Repubblica Ceca, Tunisia e Polonia. Continua a leggere…

CASE STORIES​

Quattro innovativi progetti di assemblaggio ad alto contenuto tecnologico
DOMANI

Il Politecnico di Milano, e in particolare l’I4.0 Lab del Manufacturing Group della School of Management, partecipa insieme a molti altri soggetti al progetto europeo FENIX, che si propone l’ambizioso obiettivo di sviluppare nuovi modelli di business per incrementare il valore aggiunto
di prodotti e servizi all’interno della catena del valore.
Come? Puntando sull’economia circolare ed esplorando
le potenzialità del disassemblaggio finalizzato al riutilizzo
dei componenti. Abbiamo chiesto all’ingegner Paolo Rosa
di raccontarci più nel dettaglio potenzialità applicative
e finalità del progetto. Continua a leggere…

La presenza dei robot sulle macchine speciali è tutt’altro che una novità. I pezzi che prelevano, tuttavia, devono avere una posizione e un’orientazione note. Nel bin picking, o presa da cassone, i robot svuotano contenitori riempiti con oggetti alla rinfusa, prelevandoli a uno a uno: un’evoluzione che può avere ricadute importanti nel mondo dell’assemblaggio in termini di efficacia e flessibilità. A patto di ritoccare ulteriormente i tempi di lavorazione. Di tutto questo, e delle prospettive della visione artificiale, abbiamo parlato con l’ingegner Remo Sala, docente al Politecnico di Milano e fondatore dello spin off ISS, specializzato proprio in bin picking e guida robot. Continua a leggere…

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